La rossa e l'alfiere

L’attività nasce negli anni ’70, quando Morri Oriano, temerario fotografo, goliardico e audace, ritrae senza sosta i numerosi turisti che affollano la riviera riminese in quel periodo: ama fotografare la gente, le espressioni dei volti così diversi, ma anche i luoghi a lui cari, primo fra tutti il mare.

Il suo negozio si riempie di immagini, cariche di emozioni; gli sguardi felici degli sposi nel giorno più importante della loro vita, la spensieratezza della folla al luna park, le prime “pose” in studio.Sono frammenti di storia, di vita quotidiana, tuttora preziosi ed evocativi. La moglie, Maria Bruna Magnani, ne ha continuato l’opera, grazie al suo amore incondizionato per la fotografia; la sua passione e la sua creatività si manifestano nella continua ricerca di cogliere l’essenza delle persone attraverso le espressioni del loro volto.

Respirando questa passione, il figlio Mattia non poteva che venirne contagiato; tuttora conserva la “bottega” dei genitori, impregnata del profumo della storia e della fotografia, come se fosse uno scrigno prezioso. Rispettoso del passato e delle sue origini, ha saputo conciliare la tradizione artigianale con la tecnica del presente; l’avvalersi di mezzi innovativi e tecnologie attuali, come computer e programmi di grafica, ed il volersi tenere costantemente aggiornato attraverso numerosi corsi formativi, non hanno minato la sua convinzione che passato e presente possano non solo coesistere, ma addirittura collaborare.

Attualmente, madre e figlio (tradizione e innovazione appunto) hanno raggiunto un perfetto equilibrio, un punto di incontro, un filo conduttore ininterrotto fra il vecchio ed il nuovo; la fotografia, pura e semplice combinazione di luce e ombra (ma anche specchio del mondo), e l’inestimabile capacità di intervenire creativamente sull’immagine, rendendola unica. Insomma, un connubio ottimale: lei, “la rossa”, energica ed esuberante, mantiene vivo il fuoco dell’arte; lui, “l’alfiere”, ironico e professionale, porta avanti i principi e gli insegnamenti dei suoi genitori come se fossero la sua bandiera.